Ceppaloni, dove i sussurri delle Janare tornano a vivere tra le mura del Castello
Ci sono luoghi che custodiscono la storia. Altri che conservano le leggende. E poi ci sono borghi come Ceppaloni, dove storia e leggenda si intrecciano così profondamente da diventare un’unica, affascinante narrazione.
Arroccato sulle colline del Sannio, il borgo medievale di Ceppaloni osserva il tempo scorrere da secoli, dominato dall’imponente Castello che ancora oggi veglia sulle sue antiche strade. Un luogo che non poteva essere scelto meglio per ospitare “Sussurri al Castello”, l’evento ideato e organizzato dall’Associazione Immaginaria ETS, capace di trasformare un patrimonio di racconti popolari in un’esperienza culturale coinvolgente e suggestiva.
Per comprendere il perché di questa scelta bisogna addentrarsi nelle pieghe più misteriose della tradizione sannita. Da sempre, infatti, il territorio di Ceppaloni è legato al mito delle Janare, le celebri streghe beneventane che popolano racconti tramandati di generazione in generazione. La tradizione colloca proprio nelle campagne circostanti, nei pressi dell’antico Stretto di Barba, uno dei luoghi simbolo degli incontri notturni tra streghe e stregoni. Un territorio avvolto dal fascino del mistero, dove natura, credenze popolari e memoria collettiva hanno costruito nei secoli un vero e proprio triangolo della magia.

Non è un caso che il sindaco di Ceppaloni abbia definito il borgo “la patria delle Janare”, ricordando il legame storico tra il Castello, il territorio di Barba e il celebre immaginario del Noce delle streghe. Un patrimonio narrativo che oggi viene restituito al pubblico attraverso una rilettura culturale, storica e antropologica delle antiche leggende.
Ed è proprio qui che entra in scena la visione artistica di Giovanni Calicchio, direttore artistico della manifestazione, che ha saputo trasformare il mito in racconto, la leggenda in emozione, la memoria in spettacolo. Attraverso un percorso immersivo fatto di rappresentazioni teatrali, installazioni, musica, racconti e atmosfere sospese nel tempo, il Castello di Ceppaloni si anima e torna a parlare ai visitatori con la voce delle sue pietre antiche.
Nelle prime serate della manifestazione il successo è stato straordinario. Tantissime persone hanno raggiunto il borgo per vivere un’esperienza diversa dal solito, lasciandosi guidare tra le sale del maniero, i vicoli illuminati dalla magia della sera e le storie che da secoli abitano queste terre. Famiglie, appassionati di tradizioni popolari, studiosi e curiosi hanno affollato il Castello, confermando la qualità di un progetto culturale che riesce a valorizzare il territorio senza cadere nella semplice folklorizzazione del mito.
Grande merito va riconosciuto all’Associazione Immaginaria ETS, che con competenza, attenzione ai dettagli e una visione culturale moderna ha costruito un evento capace di unire spettacolo, approfondimento e promozione territoriale. “Sussurri al Castello” non è soltanto una manifestazione, ma un viaggio dentro l’anima più autentica del Sannio, dove le antiche leggende diventano strumento di conoscenza e occasione di riscoperta delle proprie radici.
E per chi non ha ancora avuto l’occasione di vivere questa esperienza, la magia non è finita. Il viaggio tra le Janare, i racconti del territorio e le atmosfere incantate del Castello di Ceppaloni continuerà anche nel prossimo fine settimana, venerdì 27 e sabato 28 giugno, con nuove rappresentazioni, incontri culturali, percorsi immersivi e momenti di spettacolo che promettono di regalare ancora emozioni e meraviglia.
Quando il sole cala dietro le colline del Sannio e il Castello accende le sue luci, il confine tra storia e leggenda diventa sottile. E tra le antiche mura di Ceppaloni, c’è ancora chi giura di sentire, portati dal vento, i sussurri delle Janare.
Mr.Campania (Enrico Califano)




