Dalle storie personali può nascere una memoria condivisa.
Ci sono viaggi che nascono dalla voglia di conoscere un Paese, ammirare monumenti, toccare con mano culture lontane. E poi ci sono viaggi che nascono da qualcosa di più profondo, qualcosa che si sente prima ancora di vederlo.
Nascono dalla memoria, dai legami costruiti nel tempo, dalle esperienze condivise e da quel sentimento di appartenenza che, anche dopo molti anni, continua a risuonare tra uomini che hanno indossato la stessa divisa.
È da questo sentimento che nasce Orizzonti d’Egitto, Tra Storia, Artiglieria e Fraternità, il viaggio che dal 5 al 10 novembre 2026 porterà un gruppo di ex militari, familiari e amici a vivere un’esperienza che intreccia l’antico Egitto e i luoghi della memoria di El Alamein.
Un progetto che si è fatto voce collettiva
Per me questo viaggio ha un significato particolare, di quelli che si portano dentro come un’eco che non si spegne. Sono Gianluigi Leoni, Editore di Radio Vacanze e voce del programma Italia ascolta il Piave. Ma prima ancora di dedicarmi al mondo della comunicazione e del turismo, sono stato Artigliere del 3 Gruppo Artiglieria Semovente Pastrengo di Vercelli, una Sezione alla quale sono rimasto legato nel cuore e nella memoria.
Dopo 38 anni trascorsi nella Direzione Operazioni Volo di Alitalia, ho sentito che il mio pensionamento dovesse avere il passo di un viaggio speciale. All’inizio doveva essere semplicemente un progetto personale, un’idea coltivata in silenzio.

Poi è accaduto qualcosa.
Ho iniziato a parlarne con alcuni amici, ex commilitoni e persone che condividono lo stesso sguardo di rispetto verso la storia militare italiana. E quello che era nato come un mio personale viaggio di pensionamento ha iniziato a trasformarsi, passo dopo passo, in un progetto collettivo.
Oggi sono già 12 gli ex commilitoni che hanno scelto di mettersi in cammino con le proprie famiglie, un numero che cresce e che racconta da solo la forza di questa idea. Tra loro figurano il Generale Mauro Cozzone, il Generale Luciano Repetto, il Generale Antonino Zarcone, il Tenente Lucio Martarelli e il Maresciallo Berrando Tomao, nomi che portano con sé decenni di storia e di servizio. Ma il progetto ha saputo parlare anche ad amici appartenenti ad altre realtà e specialità delle nostre Forze Armate.
Tra le persone informate dell’iniziativa c’è il Colonnello Scrofani della Croce Rossa Militare, con il quale condivido un rapporto di amicizia e di stima costruito negli anni. E, per il mondo dei Carristi, Agostina D’Alessandro Zecchin, anche lei amica personale che ho voluto rendere partecipe di questo cammino.
Sono presenze importanti non soltanto per i loro ruoli e per le loro esperienze, ma soprattutto perché incarnano quello che considero il vero spirito di questa iniziativa: mettere in relazione persone che arrivano da mondi diversi, ma che ascoltano la stessa voce interiore di rispetto per la nostra storia e per i valori vissuti durante il servizio.

El Alamein: un luogo da vedere, ma soprattutto da custodire nel cuore
La destinazione non è casuale. El Alamein è uno dei luoghi che, più di ogni altro, lasciano vedere con chiarezza la drammaticità della guerra e il peso del sacrificio di tanti giovani. Arrivare davanti al Sacrario di Quota 33 non sarà quindi una semplice tappa turistica.
Sarà un momento di raccoglimento, di quelli in cui il silenzio si fa sentire più delle parole. Un’occasione per ricordare chi non è tornato, per rendere omaggio ai Caduti e per far arrivare alle nuove generazioni, con voce chiara, il significato della memoria. Ma questo viaggio non vuole fermarsi alla sola commemorazione. Abbiamo voluto costruire un itinerario capace di intrecciare storia militare, cultura, spiritualità e scoperta dell’Egitto, un percorso che si vive con gli occhi, con il corpo e con l’anima.
Accanto a El Alamein ci saranno quindi le grandi testimonianze dell’antica civiltà egizia: le piramidi, la Sfinge, immagini che da millenni raccontano una delle civiltà più affascinanti della storia dell’umanità.
È proprio questo equilibrio a rendere unico il progetto: il ricordo dei Caduti accanto alla bellezza della vita, la storia che dialoga con il presente, il dovere della memoria che si accompagna al piacere della condivisione.

La fraternità non finisce con il congedo
C’è una cosa che ho imparato nel corso degli anni, qualcosa che si sente ancora oggi, forte, dentro. Il servizio può finire.; La divisa può essere riposta.; Gli anni possono passare. Ma determinati legami restano, saldi, come una mano che non si stacca dalla spalla di chi ti ha camminato accanto. Il cameratismo, quando è autentico, non ha bisogno di essere continuamente alimentato.
Può restare silenzioso per anni e poi tornare a farsi sentire davanti a un ricordo, a una fotografia, a un nome pronunciato ad alta voce, a una storia raccontata. Questo viaggio vuole essere proprio questo: un’occasione per ritrovarsi.

Non importa quale fosse la propria specialità.
Artiglieri, Carristi, Genieri, appartenenti alla Croce Rossa Militare o ad altre realtà delle Forze Armate: ciò che conta è il sentimento comune che ci accomuna e che ancora oggi si fa sentire. Ed è per questo che ho voluto condividere l’iniziativa anche con persone appartenenti ad Armi e Corpi diversi, perché credo che oggi più che mai sia importante fare rete, costruire ponti e tenere vivo, con lo sguardo rivolto avanti, il senso di appartenenza.
Forse non è un caso che mio nonno, Leoni Luigi, fosse stato inquadrato nel 1 Reggimento Genio Zappatori, Cavaliere di Vittorio Veneto e Ragazzo del 99. Nel mio percorso personale, quel filo della memoria arriva fino a oggi, come un’eco che attraversa le generazioni. E proprio come il Genio è abituato a costruire ponti e a tracciare la via, questo viaggio vuole idealmente costruire un altro ponte: tra generazioni, tra Armi diverse, tra esperienze personali e memoria collettiva.

Un viaggio aperto alla condivisione
Orizzonti d’Egitto nasce quindi con uno spirito preciso: non essere semplicemente una proposta turistica, ma un’esperienza da vivere insieme, da guardare, da toccare, da ascoltare fino in fondo. Un viaggio dedicato a veterani, ex militari, famiglie, amici e a tutti coloro che sentono, dentro di sé, il valore della storia e della memoria.
Partiremo il 5 novembre 2026 e rientreremo il 10 novembre 2026.
Se questo progetto è cresciuto fino a coinvolgere già 12 famiglie e figure di primo piano delle nostre Forze Armate, è perché qualcuno ha riconosciuto in esso qualcosa che va oltre una destinazione.
Non andiamo soltanto in Egitto.
Andiamo a incontrare la nostra memoria, a vederla di nuovo con i nostri occhi, a sentirla ancora viva. E lo faremo insieme, con rispetto, amicizia e quello spirito di fraternità che, per chi ha servito, continua a risuonare molto oltre il tempo della divisa.
Sempre e Dovunque.
Gianluigi Leoni 𝑪𝒆𝒍𝒍𝒖𝒍𝒂𝒓𝒆 3204687503
Già Artigliere, 3 Gruppo Artiglieria Semovente Pastrengo
Editore Radio Vacanze Ex Direzione Operazioni Volo Alitalia.




